"La vittoria della diplomazia sulle contrapposizioni"
80 anni dall'Accordo di Parigi (5/8): il Presidente della Repubblica italiana esalta il valore dell'intesa tra Italia e Austria sfociata nell’Autonomia dell’Alto Adige, citando Magnago e Berloffa.
MERANO (USP). L'Autonomia dell'Alto Adige è un patrimonio condiviso, prezioso per Italia e Austria, da salvaguardare e promuovere, come è stato fatto con la recente riforma. Il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha colto l'occasione della Giornata dell'Autonomia 2026, 80° anniversario dell'Accordo di Parigi e anche della Repubblica, per esaltare il valore dell'intesa tra Italia e Austria, sfociata nell'Autonomia dell'Alto Adige.
Mattarella ha posto l'accento sul rapporto di amicizia tra Italia e Austria, rafforzato da quello che lo lega al Presidente federale austriaco Alexander Van der Bellen. Il Presidente della Repubblica italiana ha quindi ringraziato il presidente della Provincia Arno Kompatscher per l'onorificenza e per aver propiziato una nuova occasione per celebrare l'Accordo De Gasperi - Gruber. "L’intesa di Parigi fu il risultato della lungimirante volontà di due statisti che, dinanzi all’immane tragedia del secondo conflitto mondiale, seppero individuare una soluzione innovativa e coraggiosa alla questione dell’Alto Adige/Südtirol", ha detto Mattarella. "Come naturale, visioni diverse ispiravano le relative posizioni. Ne emerse non un banale compromesso, bensì un modello che viene tuttora invocato in situazioni di difficile composizione in Europa". Per il Presidente della Repubblica, sia De Gasperi che Gruber avevano a cuore le sorti delle minoranze tedesca e ladina. Con il loro Accordo ci riuscirono, anche in un contesto geo-politico complicato come quello del secondo dopoguerra: "La pretesa era quella di fare arbitrariamente coincidere confini geo-politici e confini etnici, condizionando i diritti dei cittadini presenti sui territori alla identità culturale di cui erano portatori", ma le due giovani Repubbliche vollero invece affermare, con l'Accordo De Gasperi-Gruber, un principio opposto: non si è “allogeni”, stranieri, a casa propria. Principi, ha detto Mattarella, scolpiti nella Costituzione (art. 3).
L'anno dell'Accordo di Parigi fu anche l'anno della Repubblica: "Repubblica e autonomie hanno accompagnato lo sviluppo della democrazia italiana in questi decenni", ha sottolineato Mattarella, che poi è tornato sull'importanza dell'Accordo di Parigi citando le ri-opzioni, il primo Statuto di Autonomia della Regione Trentino-Alto-Adige/Südtirol che avrebbe avviato il percorso "di pieno riconoscimento delle autonomie speciali dei territori in essa ricompresi", nel 1992, con la composizione della vertenza in sede ONU. "Si è trattato della vittoria della diplomazia sulle contrapposizioni", ha detto il Presidente della Repubblica italiana, ricordando con riconoscenza l'azione di Silvius Magnago e Alcide Berloffa. "Il modello derivante da quel metodo, internazionalmente apprezzato, di soluzione delle controversie e di protezione delle minoranze etniche e linguistiche, fa oggi dell’Alto Adige/Südtirol un esempio di convivenza e di integrazione", ha aggiunto infine Mattarella, riferendosi anche alle potenzialità dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.
mdg
Documenti da scaricare
- Il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha colto l'occasione della Giornata dell'Autonomia 2026, 80° anniversario dell'Accordo di Parigi, per esaltare il valore dell'intesa tra Italia e Austria, sfociata nell'Autonomia dell'Alto Adige. (Foto: USP/Bernhard Aichner) » [IMG 2 MB]
- Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, dal palco del Kurhaus di Merano, ha definito l'Autonomia dell'Alto Adige un patrimonio condiviso, prezioso per Italia e Austria, da salvaguardare e promuovere. (Foto: USP/Bernhard Aichner) » [IMG 2 MB]
