Game Ground: il mondo dei videogiochi sotto i riflettori

01/10/2026, 10:45

Presentata la sesta edizione di Game Ground, il festival nazionale dedicato alla cultura dei videogame. A Bolzano tre giornate di workshop di sviluppo, panel e mostre interattive.

Presentata la sesta edizione di Game Ground, il festival nazionale dedicato alla cultura dei videogame. Nella foto (da sinistra) Mario Petillo, direttore artistico di Game Ground, Aaron Damian, responsabile dell’associazione BeYoung, l'assessore provinciale Marco Galateo e il referente per le politiche giovanili del Comune di Bolzano Manuel Mattion. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
Presentata la sesta edizione di Game Ground, il festival nazionale dedicato alla cultura dei videogame. Nella foto (da sinistra) Mario Petillo, direttore artistico di Game Ground, Aaron Damian, responsabile dell’associazione BeYoung, l'assessore provinciale Marco Galateo e il referente per le politiche giovanili del Comune di Bolzano Manuel Mattion. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Un cartellone, quello 2026 in programma dal 16 al 18 ottobre, molto variegato, che proverà a mettere in risalto le eccellenze dell'industria videoludica. Al centro del programma di Game Ground, giunto alla sesta edizione, figurano talenti italiani che hanno affermato la propria professionalità in importanti contesti internazionali, affiancati da ospiti ed esperienze da tutta Europa. La nuova edizione è stata presentata il 1° ottobre in una conferenza stampa a Bolzano. La manifestazione, ancora una volta, andrà ad esplorare il videogioco come linguaggio artistico, strumento aggregativo e settore professionale strategico. Game Ground è promosso dall’associazione BeYoung (UPAD) e si avvale del sostegno dell’Ufficio Politiche giovanili della Provincia autonoma di Bolzano, dell’Ufficio Giovani del Comune di Bolzano, dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano e della Fondazione Cassa di Risparmio.

Bolzano capitale del Gaming 

Game Ground, anche in questa edizione, sarà un condensato di  tornei, postazioni giocabili, retrogaming, workshop, panel e incontri con creator, streamer e professionisti del settore, che racconteranno il videogioco non solo come intrattenimento, ma anche come linguaggio culturale, creativo e sociale. 

“Game Ground si inserisce perfettamente nelle nostre politiche giovanili, che puntano a offrire ai ragazzi strumenti concreti per affrontare le sfide del domani”, ha spiegato nel suo intervento il vicepresidente e assessore alla Cultura italiana Marco Galateo. “Al centro di tutto ci sono i giovani, con le loro passioni e il loro talento. Il nostro è un contributo fondamentale, che dimostra l'importanza di dare spazio a eventi come questo, che parlano direttamente ai ragazzi”, ha rimarcato Galateo.

Il referente per le politiche giovanili del Comune di Bolzano, Manuel Mattion, ha evidenziato l'impatto comunitario dell’iniziativa. “Game Ground è uno spazio di incontro, partecipazione e condivisione, nel quale i giovani possono sentirsi realmente protagonisti, esprimere le proprie passioni, valorizzare i propri talenti e costruire relazioni significative”, ha detto Mattion.
Mario Petillo, direttore artistico di “Game Ground”, ha illustrato il cambio di prospettiva della sesta edizione. “Nel 2026 abbiamo scelto di mettere al centro anche i tanti professionisti italiani che hanno portato il proprio talento fuori dai nostri confini, lavorando a produzioni e studi internazionali.  “Game Ground dimostra ogni anno quanto siano i temi e le passioni comuni a creare comunità”, ha rimarcato Aaron Damian, responsabile dell’associazione BeYoung (UPAD).

tl