Riforma Bernini: opportunità di nomina per docenti di lingua tedesca

13/08/2026, 15:17

Legge appena entrata in vigore. Dialogo con il Ministero per definire i dettagli organizzativi. Per L’assessore Achammer unibz esce rafforzata come istituzione trilingue di insegnamento e ricerca.

Hanno discusso delle possibilità di nominare docenti di lingua tedesca presso la Libera Università di Bolzano: il presidente di unibz Federico Giudiceandrea, la ministra Anna Maria Bernini e l’assessore provinciale Philipp Achammer. (Foto: USP/René Ploner)
Hanno discusso delle possibilità di nominare docenti di lingua tedesca presso la Libera Università di Bolzano: il presidente di unibz Federico Giudiceandrea, la ministra Anna Maria Bernini e l’assessore provinciale Philipp Achammer. (Foto: USP/René Ploner)

BOLZANO/ROMA (USP). La Libera Università di Bolzano si contraddistingue soprattutto per il suo trilinguismo, concretamente messo in pratica nelle attività didattiche e di ricerca. Per garantire anche in futuro questo elemento qualificante dell’Ateneo, sono in corso da tempo colloqui con Roma al fine di migliorare le opportunità di nomina per docenti di lingua tedesca. Attualmente possono essere nominati solo ricercatori provenienti dall’estero che ricoprano già cattedre (di primo e secondo livello) equivalenti a quelle italiane. La nomina di docenti di lingua tedesca è stata quindi limitata da questo fattore e da svantaggi legati al contesto locale (ad esempio, l’assunzione come funzionario pubblico o le norme previdenziali nei Paesi di lingua tedesca).

Con il via libera a luglio della "Revisione delle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale ricercatore e docente universitario" (ddl Bernini) è stato approvato un testo di legge che introduce una deroga specifica per la Libera Università di Bolzano. La norma prevede che fino al dieci per cento del totale dei docenti a contratto possa essere costituito da un contingente proveniente da Paesi di lingua tedesca, in possesso dell’abilitazione all’insegnamento universitario, anche se non ancora titolare di una cattedra. Questa disposizione è il risultato di intensi colloqui con il Ministero dell'Università e della Ricerca a Roma (come riportato dall'USP) e della stretta collaborazione con la senatrice altoatesina Julia Unterberger. All’inizio di agosto la legge è entrata in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

"Con questa disposizione si riesce a salvaguardare il carattere trilingue della Libera Università di Bolzano e si ha la possibilità di attirare a Bolzano giovani docenti che possono sviluppare il proprio potenziale: un aspetto assai rilevante che va a vantaggio anche degli studenti dell’università", afferma convintamente l’assessore provinciale Philipp Achammer. Dopo l’entrata in vigore della legge si sta ora lavorando, in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca, alle misure organizzative necessarie, "affinché la normativa possa essere applicata il prima possibile", aggiunge l’assessore Achammer.

ck/tl