Omnibus: modifiche alla legge provinciale sulle cave

03/07/2026, 12:00

Via libera in Consiglio provinciale alla modifica alla legge provinciale del 2023. Equilibrio tra esigenze di approvvigionamento delle materie prime, salvaguardia dell'ambiente e tutela dei territori

Il Consiglio provinciale ha approvato nella seduta del 3 luglio l'articolo 24 della Legge Omnibus, che introduce alcune modifiche alla legge provinciale sulla disciplina della coltivazione di sostanze minerali. (Foto: Pexels. La foto può essere utilizzata per la pubblicazione di questo comunicato stampa)
Il Consiglio provinciale ha approvato nella seduta del 3 luglio l'articolo 24 della Legge Omnibus, che introduce alcune modifiche alla legge provinciale sulla disciplina della coltivazione di sostanze minerali. (Foto: Pexels. La foto può essere utilizzata per la pubblicazione di questo comunicato stampa)

BOLZANO (USP). Il Consiglio provinciale ha approvato, nella seduta del 3 luglio, l'articolo 24 della Legge Omnibus, che introduce alcune modifiche alla legge provinciale 16 agosto 2023 n. 19, sulla disciplina della coltivazione di sostanze minerali. "L'obiettivo è trovare un equilibrio tra le esigenze di approvvigionamento delle materie prime, la salvaguardia dell'ambiente e la tutela dei territori, assicurando al tempo stesso certezza delle regole per imprese e cittadini", ha dichiarato l'assessore provinciale allo Sviluppo economico Marco Galateo.

Nel corso del dibattito, Galateo ha ribadito che il tema delle cave richiede una visione complessiva e non può essere affrontato esclusivamente su base locale. "È comprensibile che nessuno desideri un'attività estrattiva vicino alla propria abitazione, ma è altrettanto evidente che tali materiali sono indispensabili per il settore delle costruzioni e per numerose opere pubbliche. Per questo le decisioni devono fondarsi su un fabbisogno oggettivamente definito e su criteri trasparenti, evitando disparità di trattamento", ha detto l'assessore provinciale, che ha poi evidenziato il lavoro svolto in collaborazione con il settore produttivo: "Abbiamo costruito questo intervento confrontandoci anche con il Collegio dei Costruttori, con la convinzione che sia possibile conciliare sviluppo economico, mantenimento dei posti di lavoro e tutela ambientale. Tra gli elementi qualificanti delle modifiche vi è l'introduzione di un limite volumetrico quale parametro di riferimento per eventuali modifiche dell'attività estrattiva, garantendo così maggiore chiarezza e controllo. Per quanto riguarda la durata delle concessioni, la modifica supera l'automatismo del limite massimo di vent'anni, consentendo una valutazione caso per caso, calibrata sulle caratteristiche dei singoli interventi e sull'effettivo fabbisogno", ha rimarcato Galateo.

L'assessore Galateo ha inoltre accolto l'emendamento che sopprime il comma 8, relativo alle cave di torba. "Su questo tema è opportuno approfondire ulteriormente la questione attraverso studi e analisi prima di assumere decisioni definitive". Particolare attenzione è stata riservata anche al sistema sanzionatorio. Le modifiche approvate rafforzano il quadro delle sanzioni, rendendole più efficaci e realmente deterrenti nei confronti delle violazioni. "È questa la direzione che abbiamo voluto imprimere alla riforma: dare regole chiare, garantire controlli efficaci e assicurare che il comparto possa continuare a operare nel rispetto dell'interesse pubblico e dell'ambiente", ha concluso Galateo.

red/tl