La Provincia risana e acquisisce diversi altri immobili statali

21/09/2026, 15:30

Firmati il protocollo d’intesa con Agenzia del Demanio e Ministero dell’Interno per il Vecchio Tribunale di Merano e l’atto ricognitorio per il passaggio di numerosi altri immobili alla Provincia.

Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, firma uno degli accordi siglati dalla Provincia con Agenzia del Demanio, Ministero dell'Interno e Ministero della Difesa. A destra il capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale Carmine Masiello (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, firma uno degli accordi siglati dalla Provincia con Agenzia del Demanio, Ministero dell'Interno e Ministero della Difesa. A destra il capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale Carmine Masiello (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). La formula è sempre la stessa: la Provincia autonoma di Bolzano acquisisce gli immobili statali non più in uso, acquistandoli o permutandoli con interventi di risanamento e ristrutturazione, riconvertendoli a beneficio della popolazione locale. È con questo obiettivo che, nella tarda mattinata dal 21 settembre, a Palazzo Widmann sono stati sottoscritti tre importanti atti. Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, il direttorte nazionale dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, il commissario del Governo per la Provincia di Bolzano Maddalena Travaglini e il questore di Bolzano Giuseppe Ferrari hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Provincia, Agenzia del Demanio e Ministero dell’Interno finalizzato alla razionalizzazione e alla riorganizzazione del complesso dell’ex Sottoprefettura e dell’ex Carcere mandamentale di Merano (l’USP ne ha già riferito qui).

Dopo la firma dell’atto di permuta per la cessione della caserma “Rossi” di Merano (del quale riferiamo in un altro comunicato), il presidente della Provincia e la direttrice dell’Agenzia del Demanio hanno sottoscritto anche l’atto ricognitorio finalizzato all’individuazione dei beni immobili non più necessari allo Stato, da trasferire, d’intesa, alla Provincia autonoma di Bolzano.

“Protocollo d’intesa e atto ricognitorio nascono dalla volontà condivisa di valorizzare e razionalizzare il patrimonio immobiliare pubblico, promuovendo interventi coordinati che consentano un utilizzo più efficiente dei beni dello Stato e contribuiscano allo sviluppo del territorio” ha detto il presidente Kompatscher. “In tale contesto, si intende favorire sia la riduzione dei costi pubblici sia il recupero e la riqualificazione di immobili di particolare interesse storico e strategico”.

“Gli immobili dello Stato raccontano la storia, l’identità e la cultura dei territori, e ne custodiscono la memoria materiale e immateriale. Il patrimonio pubblico rigenerato è un motore di sviluppo, innovazione e coesione in grado di rispondere ai nuovi fabbisogni in rapida evoluzione delle amministrazioni e delle comunità”, ha dichiarato Alessandra dal Verme, direttore dell’Agenzia del Demanio. “In quest’ottica, l’operazione che si è concretizzata oggi con la restituzione alla collettività di un patrimonio identitario rappresenta un ulteriore passo avanti nella collaborazione interistituzionale tra l’Agenzia del Demanio, il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Interno e la Provincia autonoma di Bolzano, segno di una comunione di intenti e di responsabilità verso la collettività” .

"Il Protocollo d’intesa sottoscritto oggi e la collaborazione tra Istituzioni che vi è sottesa, consentiranno la realizzazione di un ampio programma di riqualificazione di un compendio immobiliare di grande valore storico e simbolico per la città di Merano", ha detto il commissario del Governo, prefetto Maddalena Travaglini. "Particolarmente significativo è l’intervento di rifunzionalizzazione che verrà effettuato sul Commissariato di pubblica sicurezza di Merano che renderà la struttura pienamente rispondente alle esigenze operative della pubblica sicurezza e delle necessità alloggiative degli uomini e delle donne della Polizia di Stato che vi prestano servizio e che svolgono un ruolo fondamentale per la sicurezza e la coesione sociale della nostra comunità", ha concluso Travaglini.

La cerimonia si è svolta alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, del segretario generale della Difesa, consigliere Fabio Mattei, e del segretario generale della Provincia Eros Magnago.

mdg

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