I nei nella pelle che cambiano: a cosa prestare attenzione

19/08/2026, 14:30

Il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute informa su quali cambiamenti dei nei sono normali e a quali prestare attenzione. La regola ABCDE può aiutare nella valutazione

La regola ABCDE aiuta nella valutazione dei nei. (Infografica: USP/Viktoria Huber)
La regola ABCDE aiuta nella valutazione dei nei. (Infografica: USP/Viktoria Huber)

BOLZANO (USP). La pelle cambia nel corso della vita. Nella maggior parte dei casi è normale. Secondo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, chi tiene sotto controllo i propri nei è in grado di comprendere meglio eventuali cambiamenti ed evitare preoccupazioni inutili.

La maggior parte dei nei compare durante l'infanzia e l'adolescenza. Durante la pubertà il numero di nei aumenta visibilmente. Di solito raggiunge il picco nella prima età adulta, tra i 20 e i 30 anni. In seguito, di norma si formano solo pochi nuovi nei. Molti di quelli già presenti con il passare degli anni diventano più chiari o addirittura scompaiono.

"Non ogni nuovo neo o neo che cambia è motivo di preoccupazione. Chi conosce la propria pelle e ricorre a semplici aiuti d'orientamento, può valutare meglio i cambiamenti e decidere, insieme al medico di medicina generale, se c'è bisogno di ulteriori accertamenti", spiega l'assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner.

Nella valutazione può essere d'aiuto la cosiddetta regola ABCDE. Essa si riferisce ad asimmetria, bordi, colore, diametro, evoluzione ed elevazione dei nei e aiuta a riconoscere le pigmentazioni insolite. Secondo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, è opportuno prestare attenzione quando un neo appare chiaramente asimmetrico, presenta bordi irregolari, mostra sfumature di colore diverse, ha dimensioni superiori a circa cinque o sei millimetri, è in rilievo e subisce cambiamenti evidenti. Particolarmente importante è osservare come il neo cambia nel tempo. Se un neo cambia forma, dimensione o colore, oppure se compaiono disturbi quali prurito o sanguinamento, è opportuno consultare un medico. Il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute raccomanda di osservare attentamente la propria pelle circa una volta al mese. Bastano solo pochi minuti. Chi osserva la propria pelle regolarmente, riconosce più facilmente i cambiamenti e può valutarli in modo più obiettivo.

Soprattutto in età avanzata è opportuno prestare particolare attenzione. Poiché in questa fase della vita è piuttosto raro che compaiano nuovi nei, qualsiasi neo pigmentato di nuova comparsa dovrebbe essere valutato da un medico, specialmente se ha un aspetto insolito o se subisce delle alterazioni.

Nel servizio sanitario provinciale la medica o il medico di medicina generale è il primo punto di riferimento. È lì che viene effettuata la prima valutazione clinica. Se necessario, viene rilasciata l’impegnativa per una visita specialistica. In questo modo, i pazienti per i quali sussiste effettivamente un sospetto ricevono rapidamente gli accertamenti necessari. Un importante contributo alla salute della pelle rimane la protezione dai raggi UV (leggi il comunicato dell'USP), ha riferito il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute. Chi evita le scottature e applica regolarmente una protezione solare adeguata, può proteggere la propria pelle in modo duraturo.

san/ee